Antonio Gala compie 90 anni. Selezione di sonetti

Fotografia. CC (c) Biblioteca Nazionale di Spagna

Antonio Gala è uno degli scrittori, drammaturghi e poeti i più letti e ammirati. Ed è nato in un giorno come oggi 90 anni a Brazatortas (Ciudad Real), anche se lo è adozione cordovan. Ha interpretato tutti i costumi, dal teatro, al giornalismo, alla sceneggiatura, alle prove e alla storia. Ha anche ricevuto molti premi nel corso di una carriera così ampia, come il Letteratura nazionale, Città di Barcellona o il Pianeta. Con titoli famosi come La passione turca o Il manoscritto cremisi, tra gli altri, spiccano della sua opera poetica Sonetti di La Zubia o Poesie d'amore. Oggi festeggio il suo compleanno con questo selezione di 6 sonetti.

Antonio Gala - Sonetti

Sonetto verde

Quando in ottobre l'amore per il seme
cospira con lo sguardo di April
Sono stato soggiogato da una rosa sbagliata:
se il cuore è verde, carnagione gialla.

Da una notte all'altra meraviglia
-cera già agraz, penna già deformata-
L'alba tornò, pulita e nitida,
strappandomi la guancia pura.

Prigione verde e prato verde e profondo,
che alimenti la speranza indisciplinata
con l'erba in fiore, il sorriso del mio padrone:

la morte risorge e uccidimi al tuo fianco,
quali smeraldi, cantáridas e zecche
hanno organizzato un sonno verde profondo per me.

***

Il tuo amore, ieri così fermo, è così estraneo ...

Il tuo amore, ieri così fermo, è così estraneo,
così strana la tua bocca e la tua vita,
quell'amarezza mi sembra poca
che oggi intorno a me contemplo in pieno.

Il male che hai fatto io l'ho preso per bene;
come regalo per la tua lacrima:
né apro il petto a una ferita che non dura
né con i vini dell'oblio mi sereno.

Il mio cuore ti ha così presente
che a volte, perché lui vive, diffido
fagli sentire la mancanza d'amore così come la sente.

Ho vinto nel set di deviazioni:
solo della nostra triste storia
l'arma è tua; Tutto il dolore, mio

***

convinzione

Mi condanna ai lavori forzati
il mio cuore, di cui ti ho dato la chiave.
Non voglio che il tormento finisca,
e di acciaio rivendico la mia catena.

Né la mia mente concepisce un dolore più grande
che libertà senza un bacio per rinchiuderla,
né la punizione concepisce meno grave
che una cellula d'amore con te si riempie.

Non credo all'inferno più della tua assenza.
Paradiso senza di te, lo rifiuto.
Che nessun giudice dichiari la mia innocenza

perché, in questo processo a lungo termine
Cercherò solo la frase
all'ergastolo dal tuo abbraccio.

***

La luna ci cercava dalla merlatura ...

La luna ci ha cercati dalla merlatura,
cantò il fosso, l'oblio pulsava.
Il mio cuore, impavido e prigioniero,
stese le mani, fedele alla tua catena.

Che steli d'erba e che luna piena
ha coinvolto l'atto decisivo.
Che mezzogiorno sudato e vivo
imbianca la notte dei gigli.

Attraverso gli angoli verdi dell'incontro
le carezze, ansiose, si erano perse
come in una boscaglia, corpo dentro.

Dio e le sue cose ci hanno riconosciuto.
Di nuovo il mondo si voltò, e al suo centro
si bevevano due bocche, una per una.

***

Chi potrebbe morderti lentamente ...

Chi potrebbe morderti lentamente
come un frutto amaro sulla buccia.
Chi potrebbe dormire nella tua ruvidezza
come la giornata nella Sierra del Poniente.

Chi potrebbe rinunciare alla fronte stanca
contro il confine aspro della tua bellezza,
e affrontare la tristezza sorridendo,
pace spezzata e passo indifferente.

Chi potrebbe, amore mio, il turbolento
resistenza dell'anima distratta
conduci la tua parva placata.

Chi potrebbe ostentare, come una briglia,
l'ineguagliabile arcobaleno del tuo sguardo
dalla tua luce al mio nero caduto.

***

ella

Il tempo in amore ha bevuto in bocca
e lo ha coagulato con i baci di una colomba.
Il tuo collo è casto, sull'oro appare
solo per il prezioso oro.

Lunado i capelli, il cuore lunado,
arrossire solo dall'aria profumata.
Il papavero rituale prende il tuo busto
e ti porta via dal mare verde-azzurro.

Il tuo sguardo di miele, palude ardente,
la vecchia luce con le nuove luci
-solo sveglio e già stanco- alía.

La vittoria ti ferisce, e docilmente
tu porti il ​​tuo destino d'amore,
la mia vita delicata e sanguinosa.


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